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venerdì, 30 maggio 2008
CREATIVITA' INNATA

<<E mi dica.. Lei cosa vuole fare nella vita?>>  IO VOGLIO FARE IL CREATIVO

 

 


…My Baby…

         Shot

…Me

         Down…

 

La musica che arriva alle mie orecchie che sia commerciale, commerciabile, orecchiabile o già sentita… mi fa tornare a casa…. fatemi scomparire, non voglio più entrare in quel mondo che si aspetta qualcosa da me.

La città mi ha ingoiato come una caramella e non si è tenuta il dolce.

Mi avete detto che non posso volare, che sono inadatto, e ho cominciato a camminare. Ho messo il mio piccolo gessato nero, il cravattino, e ho cercato per la strada il mio futuro, la mia professione di orsetto intellettuale ma che deve pur trovare un posto nella sua miniera di diamanti e fango, monumenti e dinamite, finestre sbarrate e vetri trasparenti. Io so raccontare storie, so fare compagnia a tutti i bambini grandi e piccoli ma mi hanno detto che non conta, non rende, non esiste nella lista delle professioni. La prego rilegga…. Come fa a non esserci qualcuno che non racconta le storie ai piccoli, non esprime un sorriso solido, fatto di una linea sicura nera che non cambia, non si spaventa quando ci sono i tuoni?  - No, le ripeto che non c’è, non ne abbiamo bisogno, ora c’è la tv, i film d’animazione, ci sono gli ipod…così i tuoni non si sentono nemmeno! -

Ha cominciato a piovere sul mio vestito nuovo e visto che la tecnologia e l’infatuazione mi hanno sostituito, che il mio futuro non è sempre meno con chi m’ha progettato e ha disegnato anche le linee della mia bocca, ho voluto perdere coscienza come i sapiens e ho messo la musica alle orecchie. Bastano 80 passi in 80 secondi per girare il mondo e  ritorno nel fiore che mi ha partorito, la nuvola che mi ha trasportato, il mare che mi ha asciugato…… !

Sono un orsetto felice, ora capisco perché girate tutti con le cuffie. La musica si interconnette tra le vostre fibre e vi fa percepire il mondo come uno solo e intero, in congiunzione con qualche onda che vi arriva alle orecchie, partecipe al vostro modo di vedere le cose…. In qualche modo è poetica anche la gente ferma ad un semaforo, il tempo si dilata su chi ha fretta e con la musica sembra passi a rallentatore, o muoversi in due quarti, in gesti spezzettati e veloci, pieni di drums – di batteria.

Scatena una reazione senza confronti nel mio immaginario la mia canzone preferita. Crea un mondo, ideale, ma vero. Ecco perché ascoltate la musica… rifugi sicuri di bellezza imperfetta, da mandare avanti con una tasto se non vi piace tanto, di sicurezza provvisoria, ma presente, basta che il volume è abbastanza alto da non farvi sentire il resto. Sapiens creativi per natura, per difesa, per conseguenza, amanti dei mondi fatti a modo vostro. Che avete quarant’anni e siete delusi della vita, ne avete quindici e non sapete che farvene degli anni, che siate stanchi o vi siete appena svegliati…. Vi piace costruire le vostre libertà limitate all’immanenza dell’immaginazione.

E se mi chiedono ho di che rispondere, ho mondi di risposte…. Perché potete essere ostili nel credere alle favole ma a voi piace un sacco raccontarle! E a chiunque vi faccia la domande decisiva, la classica domanda <<Cosa vuoi fare nella vita…cosa vuoi fare da grande?>> voi, anche se non avrete il massimo dei voti, se non avrete le esperienze necessarie, le valigie pronte...potrete sempre dare una risposta: IO FARO’ IL CREATIVO

Postato da: sfig a 11:37 | link | commenti (6)
musica, mondo, canzone, sapiens, favola, creativo, auricolari, da grande


Commenti
#1    01 Giugno 2008 - 10:28
 
Caro Sfig, rieccoci nuovamente su questo tuo favoloso spazio virtuale per discutere, per liberare i nostri pensieri, per fare della scrittura un'arte, della nostra creatività un valore fondamentale della nostra società. SFig lo spazio virtuale purtroppo nel nostro paese è rimasto l'unico spazio libero dove ci è permesso ancora esprimere le nostre capacità, i nostri talenti, la nostra arte attraverso interventi, foto, musica, disegni e quant'altro frutto della fantasia di noi giovani del futuro. Purtroppo nel 2008, specifico nel 21 secolo, spesso non c'è spazio per creativi come te che hanno solo la "colpa" di promuovere l'arte e la cultura ovviamente. Oggi, invece di incoraggiare i giovani come noi a fare del bene(perché la creatività è fare del bene), tendono sempre più a emarginarli. Infatti se tu noti, almeno nella mia città ma penso un po ovunque, le iniziative dei giovani e per i giovani, le iniziative dell'arte per l'arte sono poche e insufficiente a far crescere il nostro paese culturalmente, Se dovessi fotografare l' Italia, con un po di fantasia, uscirebbe una foto per la maggior parte nera e con pochi spazi colorati. I colori, come i colori della pace, possono essere espressione di creatività e arte mentre il nero è segno di male, negazione del futuro, segno di ipocrisia, razzismo, odio e violenza. Basta aprire il giornale e notare con facilità che la nostra terrà non è altro come la foto. Sfig ti voglio bene, Tanti bacetti da Barletta. Non smettere mai di scrivere e di sognare.
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#2    01 Giugno 2008 - 10:43
 
quello che succede in Italia oggi è qualcosa che non si può neanche spiegare semplicemente con dei colori, perchè i colori sono solo vittime delle nostre idee e ideologie, vittime del nostro chiuderci in vite e non volerci uscire, del nostro scelgiere una parte e restar lì. la creatività è altro, è incontro, è l'unione di mille colori, colori conosciuti e non, del bianco e del nero come i vecchi tempi... fotografare l'italia di oggi in nero è far cadere la creatività che l'italia ha, come l'ha sempre avuta, il sentirsi vittime fa scomparire i colori, dev'essere proprio la nostra voglia di creatività ad andar oltre le linee e a farci splendere come creativi... non tiriamo fuori un disegno brutto fatto di cose che ci dicono, non diventiamo anche noi vittime di colori, se parliamo di creatività non facciamo l'errore di cadere in altre cose come la politica o la società.. la creatività è anche espressione di esse ma sarà sempre libera da esse.
e poi chiudiamo quei giornali e apriamoci andando per le nostre città, è là cratività, là nel basso, fuori dai tg c'è. i ragazzi chiusi in locali suonano la loro musica, lavorano in opere creative che il mondo non vuole vedere, ma l'importante è che ci siano... prima o poi qualcuno si accorgerà che anche la creatività va tutelata!

Zia Fantasy for Sfig!
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#3    01 Giugno 2008 - 11:16
 
IL problema che questi spiriti rimangono chiusi in dei locali. A questo punto a cosa serve la loro creatività?? Solo a loro stessi?Secondo me la creatività va mostrata all'esterno, al prossimo. La società in questo deve intervenire, la politica, in genere, deve prendere una posizione chiara nei confronti del mondo giovanile. Francesca quando mi riferivo ai colori, era a tutti i coloro e non a uno solo. Ci vuole solo la buona volontà e credere ne progetto dei giovani.
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#4    01 Giugno 2008 - 11:54
 
il problema è che nel mondo ci sono anche i non giovani che hanno molta più possibilità di scegliere anche per i giovani, il problema è lì, nel far decidere i giovani...
ma se quei ragazzi smettessero di suonare, se noi la smettessimo di scrivere, di sognare creatività cosa otterremmo? ancora nulla, il crederci è la cosa migliore ma prima che ci credano gli altri dobbiamo farlo noi!
ciò che voglio dire è che se ci crediamo allora continuamo a farlo non lasciamo chiuso tutto in sogni aspettando che qualcuno ci stimoli a farlo, sai quante cose non ci sarebbero oggi se chi è passato prima di noi l'avesse pensata così!
Zia Fantasy for Sfig
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#5    01 Giugno 2008 - 12:03
 
Francesca mai sia a smettere anche nel piccolo, anche in un piccolo posta a esprimere ciò che si è e ciò che si sa fare. Questo deve esserci e non deve assolutissimamente morire questa tendenza. Però non ci si può stare sempre chiusi in una stanza a suonare. La cultura, l'arte, la musica, i colori rendono solo se portati all'esterno, nelle piazze, fra la gente. Quanti giovani cercano di esprimersi ma spesso hanno dei problemi? Quanti gruppi emergenti, se suonano, non vengono apprezzati'? IO penso che la società deve iniziare ad apprezzare proprio i giovani talenti nella loro più piena spontaneità. E in questo è proprio la politica che deve dare una mano mettendo in campo una serie di agevolazioni per tutti questi soggetti che si devono sentire liberi di dire e fare ciò che vogliono (ovviamente in ambito culturale).
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#6    01 Giugno 2008 - 12:09
 
certo certo... con la politica si deve scendere sul campo... ma io parlo del principio, dell'atto in cui si decide di creare... lì politica e e politiche non contano, non devono contare..
l'arte per se stessi è anche soddisfazione personale, ma è anche giusto che essa scenda nelle piazze per dar possibilità non solo di farsi conoscere ma anche di stimolare chi non ne ha contatto, sia visibile per mettere anche solo una goccia di fantasia e creatività a chi non ne ha o semplicemente a chi l'ha perduta!!
in questo penso che siamo d'accordo e alla fine esprimiamo la stessa idea!
zia Fantasy for Sfig
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